luciana, una mamma in Pakistan

Luciana Caramia expat
Luciana e la sua famiglia

I social network ci mettono in contatto con persone con cui condividiamo idee, interessi e passioni e da perfetti sconosciuti si diventa amici virtuali.

Ho incontrato Luciana su un gruppo Facebook  di mamme di Bari dove si scambiano opinioni sui temi più disparati come maternità, bellezza e viaggi...ed ecco la nostra passione in comune!

Pugliese come me,  Luciana Caramia è una giornalista freelance che scrive di beauty, salute e benessere per Iodonna.it e vive in Pakistan con la sua famiglia.

Ecco la sua storia.

Ciao Luciana, presentati!

Sono Luciana, ho 40 anni, un marito e due bellissimi bimbi, Arianna e Luigi di 7 e quasi 4 anni. Sono una giornalista freelance e attualmente vivo a Karachi, in Pakistan con la mia famiglia. 

 

Da quanto tempo vivi in Pakistan e cosa ti ha portato qui?

Siamo arrivati qui nel marzo del 2017, dopo che a mio marito è stato offerto un ruolo qui dalla sua compagnia. Per la prima volta abbiamo deciso di affrontare un’esperienza expat tutti insieme, anche per offrire ai bambini la possibilità di imparare l’inglese più facilmente ma soprattutto per crescere nel confronto con altre culture. 

 

Cosa vuol dire crescere una famiglia all'estero? Come ti organizzi?

Luciana Caramia intervista
Luciana con i suoi piccoli Arianna e Luigi

All’inizio è dura, soprattutto quando ti scontri con una realtà così lontana da quella non solo italiana ma addirittura europea! Non è come trasferirsi a Londra o New York per intenderci. Siamo in un paese orientale e musulmano per cui ci sono tutta una serie di differenze che bisogna accettare e anche rispettare. Ma credo che a beneficiarne siano tutti i componenti della famiglia e soprattutto i bambini perché nulla come quello che stiamo vivendo qui permette di aprire la mente verso dinamiche nuove. Qui c’è tanta curiosità nei nostri confronti perché gli occidentali sono pochissimi per cui riceviamo sempre attenzione e supporto ovunque andiamo. Capita persino di ricevere richieste di foto al parco, come fossimo delle celebrities :) 

 

Dal punto organizzativo abbiamo dovuto trovare casa in un quartiere sicuro, perché Karachi come tutte le megalopoli ha problemi di criminalita'. Per fortuna possiamo contare sul supporto dell’azienda di mio marito che supporta le famiglie a livello logistico e di sicurezza. Da un lato è positivo, perché abbiamo l’autista sempre disponibile, dall’altro però abbiamo anche la scorta, che nonostante la sensazione di sicurezza, complica un po’ gli spostamenti. Karachi poi è una città grandissima (la 4 più popolosa al mondo) c’è un traffico che avevo visto solo al Cairo, fatto di motociclette e tuc tuc che sfrecciano ovunque, per cui bisogna sempre calcolare i tempi ad hoc. Per quanto riguarda la scuola abbiamo trovato un istituto pakistano privato di cui siamo davvero contenti. È una scuola bellissima, d’impostazione anglosassone e laica, dove tutti parlano inglese (tra le materie c’è anche l’urdu, la lingua locale, ma i nostri sono esentati). Fare la spesa ha richiesto un po’ di adattamento perché non è facile trovare le cose che di solito fanno parte della nostra alimentazione. Per intenderci, a mancarci sono soprattutto i nostri bellissimi e profumatissimi banchi salumi e latticini, visto che i primi sono assenti per causa religiosa (i musulmani considerano la carne di maiale impura) e i secondi per questioni climatiche. 

 

A casa quali lingue parlate?

Sempre italiano, anche se ora capita di sentire i bimbi giocare tra loro in inglese :)

 

Cosa ti manca dell’Italia?

A parte i salumi e i latticini pugliesi :) direi la famiglia e gli amici prima di tutto. Rientriamo solo a Natale e per le vacanze estive per cui i periodi lontano da loro sono lunghi.. 

 

Il Pakistan è una destinazione da scoprire. Cosa apprezzi di più di questo Paese?

I sorrisi. Abbiamo sempre ricevuto accoglienza ovunque siamo andati. E poi il clima. Qui il clima è sempre piacevole, fa caldo (un caldo insopportabile) più che altro da maggio a luglio, per cui si passa tanto tempo al chiuso. Ad agosto dovrebbero arrivare le piogge e quindi la temperatura inizia a smorzarsi. Il Pakistan è stato inserito da Forbes tra le destinazioni più interessanti per il 2019 e se Karachi non vanta una grande storia perché abbastanza recente come città, al nord spiccano città come Lahore che vantano millenni di storia e architetture bellissime. In più sono da vedere anche le valli di Hunza, Shigar e Khaplu, ai piedi dell'Himalaya, con scenari naturalistici che non hanno nulla da invidiare ai nostri paesaggi montani.

 

Un consiglio da local: cosa non perdere?

Guardare il tramonto da Sea View, il lungomare chilometrico, è sempre spettacolare; fare shopping di prodotti locali come le pashmine e le coperte coloratissime e provare il biriani, il piatto nazionale, mutton karahi e le samosa. L’unica cosa è che bisogna essere pronti allo choc del piccante, una caratteristica di tutta la cucina pakistana, tra le più “infuocate” al mondo!

 


Ringrazio Luciana per questa emozionante intervista!

Potete seguirla sul suo canale Instagram @luciana_elle

Su Facebook sulla sua pagina Luciana Caramia Journalist

E sul suo blog Lulu's World per non perdere i suoi consigli beauty!

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