Interviste a mamme expat

Ricordo il momento in cui la mia azienda mi propose di fare un'esperienza all'estero. Avevo 24 anni, da poco avevo ottenuto una promozione e non mi aspettavo di essere scelta per questa nuova posizione nel nord della Francia, a 1900km di distanza da Bari, dove piove e non c'è il mare.

Confusa e felice, con un mix di sentimenti tra l'entusiasmo per questa nuova avventura e un po' di malinconia di lasciare la mia famiglia, accettai questa nuova avventura a Lille.

All'inizio non è stato semplice vivere da sola in un posto nuovo, ma con il tempo ho imparato ad adattarmi, ad apprezzare tutto ciò che mi circondava. Mi mancava la mia famiglia, ma quando rientravo in Italia per le vacanze approfittavo del tempo che avevamo a disposizione per viverli intensamente. Mio marito, allora fidanzato, veniva a trovarmi spesso ed abbiamo girato il nord Europa durante i weekend insieme.

Avevo nostalgia del sole e del cibo pugliese, ma ho apprezzato l'efficienza e l'organizzazione francese nel servizi e nelle attività.

Per me è stata una fortuna poter vivere all'estero: sono tornata con una consapevolezza diversa di me, ho capito chi sono le persone che restano un punto fermo nella mia vita, quali sono i valori che contano.

 

Oggi sono moltissime le famiglie che si trovano all'estero e grazie ai social network ho conosciuto mamme a diversi km e fusi di distanza. Voglio raccontarvi le lorio esperienze come mamme expat, per conoscere la loro vita e scoprire le destinazioni con gli occhi di un locale.

Luciana, mamma expat in Pakistan