FAMILY OUTDOOR A TARVISIO

UN'ESTATE TRA LAGHI E SENTIERI TREKKING

Agosto 2018

Laghi di Fusine
Laghi di Fusine

Lo spettacolo dei laghi color smeraldo che riflettono le imponenti Alpi Giulie, i panorami mozzafiato, l'ampio ventaglio di attività outdoor ci hanno fatto innamorare del Friuli Venezia Giulia.

 

Per la nostra prima vacanza in montagna abbiamo scelto questa regione, facendo base a Tarvisio, crocevia di popoli e culture dove si incontrano Italia, Slovenia e Austria.

Partiamo da Roma in una calda ed umida mattinata d'agosto e dopo aver attraversato quattro regioni e percorso più di 700km raggiungiamo finalmente il Friuli Venezia Giulia.

Qui il panorama cambia e comincia a stupire con i suoi colori: il verde delle montagne, il griglio del Tagliamento in secca e l'azzurro del cielo.

 

ITINERARIO NEL TARVISIANO CON BAMBINI

Quando è estate e il verde riempie gli occhi, Tarvisio offre svariate attività all'aperto: percorsi in bici lungo la ciclovia dell'Alpe Adria, gite ai laghi, sentieri trekking adatta alle famiglie, passeggiate a cavallo.

Per la sua posizione a cavallo tra Carinzia e Slovenia, da Tarvisio è possibile visitare numerose località a pochi chilometri di distanza. 

MONTE LUSSARI

Monte Lussari, con il suo suggestivo santuario della Madonna del Lussari, si trova a Camporosso, a pochi chilometri da Tarvisio ed è raggiungibile in telecabina (14€ adulti, bambini fino a 10 anni gratis).

Secondo un'antica tradizione, il santuario venne costruito sul luogo del ritrovamento di una statuetta di una Madonna con Bambino, nel 1360. Oggi il Santuario del Lussari simboleggia l'unione dei tre popoli (italiano, tedesco  sloveno) ed è un'importante meta di pellegrinaggio.

Il tragitto in telecabina dura circa 10 minuti e vi porterà a quota 1780m nell'incantevole borgo di Lussari. Da qui si possono intraprendere alcuni percorsi trekking  per esperti, tra cui il sentiero per Cima Cacciatore, ma è anche possibile cimentarsi in una piacevole passeggiata imboccando la strada in discesa verso Sella Lussari. 

Questo luogo è come un balcone dal quale amminare lo spettacolo delle Alpi Giulie.

 

LAGHI DI FUSINE E TREKKING VERSO IL RIFUGIO ZACCHI

Leggi qui i miei consigli su cosa mettere nello zaino da trekking:

Non si può non restare incantati di fronte a questo meraviglioso scenario naturale. I Laghi di Fusine sono due laghi di origine glaciale collegati tra loro da facili sentieri.

Nelle loro placide acque si specchia la foresta circostante e le montagne del Mangart. Che visitiate Fusine con il sole o in una giornata nuvolosa, d'estate o in altra stagione, questo luogo magico vi mostrerà la sua bellezza.

I laghi si possono raggiungere in auto oppure tramite la ciclovia dell'Alpe Adria (vi racconterò in seguito dove ci ha portato la ciclabile durante questo viaggio).

A Fusine potete fare un giro in barca , un pic nic, percorrere il sentiero che porta dal Lago inferiore a quello superiore oppure intraprendere il sentiero CAI 512 per il Rifugio Zacchi.

Abbiamo parcheggiato la nostra auto al lago superiore, abbiamo fatto scorta di acqua fresca al bar e con i nostri zainetti in spalla siamo pronti per imboccare il sentiero che ci porterà al Rifugio Zacchi. Il percorso è impegnativo: il rifugio si trova a 1380m (partiamo da quota 941m) e si raggiunge in un'ora e mezza circa di cammino. E' il nostro primo percorso trekking e cerchiamo di stimolare l'interesse di Alessandro facendo un gioco: lui dovrà mostrarci il percorso per arrivare in cima individuando le bandierine CAI sui sassi o sui tronchi. Ad ogni segnale esclama "Mamma, ecco l'indizio, per di qua!" ; e così segnale dopo segnale, attraversando la foresta di faggi e abeti , affaticati finalmente arriviamo al rifugio . La vista ci ripaga di tutti gli sforzi: il Mangart si staglia imperioso davanti a noi e ci regala una vista da togliere il fiato. Per noi è un grandissimo traguardo e per celebrare il momento ci concediamo una gustosa fetta di torta Sacher ed un delizioso strudel. 

Restiamo un po' a goderci questo silenzio, questa pace e l'aria pura in questo pomeriggio d'agosto.

 

A chi intraprende questo sentiero consiglio di munirsi di scorte d'acqua sufficienti , tshirt di ricambio ed una felpa.

(Leggi qui i miei consigli su cosa mettere nello zaino da trekking)

LAGO DEL PREDIL

Il lago del Predil , noto anche come lago di Raibl, è un'altra gemma incastonata tra le montagne.

E' il secondo lago naturale del Friuli Venezia Giulia ed è di origine glaciale. Si trova a pochi chilometri da Cave del Predil, dove si può visitare il Parco Internazionale Geominerario (attenzione alle temperature interne, costanti a 6º tutto l’anno).  

 

Le acque limpide del Predil sono balneabili e navigabili in canoa e barca. 

Anche questo lago, come molti laghi alpini,  racconta una leggenda: si narra che prima del lago ci fosse un paese i cui abitanti erano freddi ed insensibili. Una notte d'inverno giunsero al paese una mamma ed il suo bambino, ma tutti si rifiutarono di ospitarli ad eccezione di una povera famiglia che offrì loro riparo e cibo. L'indomani il paese venne sommerso dalle acque che oggi formano il lago eccetto la casa che ospitò la donna ed il suo bambino, i cui resti sono visibili ancora oggi nella parte nord.

Al lago del Predil abbiamo trascorso una piacevole giornata in compagnia di amici, Loredana ed il suo piccolo  Marco: ci siamo fermati dapprima nel punto in cui il Rio del Lago (in secca) incontra il lago; per pranzo invece ci siamo spostati allo chalet del Lago che offre un bar e servizio di noleggio canoe e pedalò.

 

ANIMALBORGHETTO

Animalborghetto si trova nel delizioso borgo di Malborghetto-Valbruna ed è un semplice percorso trekking pensato per i bambini per imparare a conoscere gli abitanti del bosco.

Il percorso ha inizio poco dopo il Museo Etnografico Palazzo Veneziano, a casa Krahvogl, nei pressi del portico in pietra.

Dopo un breve cammino ci troviamo davanti ad un cancello in legno dove ci accoglie un maestoso cervo: ci invita ad entrare e a percorre il sentiero , lungo il quale ci imbattiamo in altre sagome in legno realizzate a mano dall'artista locale Marina Gioitti. Incontriamo così l'orso, la lince, il tasso, gli scoiattoli , la lepre, le volpi e i lupi e tanti animali che popolano questo bosco. Giungiamo alla casetta delle fiabe: è piccola e colorata e dentro c'è un libro che narra la fiaba che ispira questo luogo.

Ci fermiamo sulle panchine a leggere la storia di Milki, un cucciolo di cervo che abita in questo bosco. Qui, con questo scorcio e questi profumi, io e Alessandro ci regaliamo del tempo per noi.

 

 

Il nostro viaggio nel Tarvisiano non finisce qui...

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