CASTELLI DELLA LOIRA

Alessandro al Chateau di Chambord
Alessandro al Chateau di Chambord

Sin da quando ero bambina, i castelli mi hanno affascinato per il loro potere evocativo: trascorrevo le ore ad  immaginarmi ad attraversare i corridoi, volteggiare nelle sale da ballo, salire le lunghe scale con un abito da principessa e poi passeggiare nei verdi giardini attorno al castello.

 

Trovarmi quindi  in uno dei castelli della Loira è stato un po’ come realizzare un sogno e riportare alla mente le fantasticherie di bambina.

 

Il nostro viaggio nella valle della Loira ha un fil rouge che unisce diverse tappe, ha un inizio ed una fine in castelli  fiabeschi.

 

Il primo castello del nostro tour francese, anche se non reale, è Chateau de la Belle au Bois Dormant a Disneyland Paris (leggi qui il racconto su Disneyland Paris) e l’ultimo è Chateau d’Ussé, il castello che ha ispirato Charles Perrault per la sua Bella Addormentata nel bosco.

 

Le tappe intermedie sono state:

 

-          Chateau de Chambord (sito UNESCO)

 

-          Chateau de Chenonceau (sito UNESCO)

 

-          Chateau d’Azay-le-Rideau

 

Per questo itinerario ho seguito i consigli della mamma blogger MammaCongelo e ho letto i suoi racconti sul suo blog e su Bimbi e Viaggi di Milena Marchioni.

 

Siamo partiti da Marne-la-Vallé la mattina del 14 marzo e abbiamo raggiunto il primo castello, Chambord, situato a 211km di distanza da Disneyland.

Chambord è il regno del genio e sta all’architettura come la Gioconda alla pittura.

Questo castello nasce come residenza e dimora di caccia di Francesco I: il progetto è monumentale e ci vollero più di vent'anni per completarlo. E’ un’opera unica che riflette l’influenza di Leonardo da Vinci sotto molti aspetti.

 

Come prima tappa nel castello consiglio la sala video dove viene proiettato un filmato di 14 minuti sulla storia di Chambord (in 4 lingue), ne spiega l'architettura e fornisce le informazioni di base per la visita.

 

La scala a doppia elica cattura l'interesse del visitatore, e anche quella di Alessandro: è una grande scala composta da due rampe che salgono attorno ad un nucleo centrale e che portano fino all’ultimo piano del castello. . Difficile fermare Alessandro che vuole percorrere la "scala a fusillo" ma dobbiamo seguire il percorso e visitare i 2 piani prima di raggiungere la terrazza.

Al piano terra si trovano la Sala delle Cacce, la Sala degli Illustri, la Sala dei Borbone, la Sala delle Carrozze, le Cucine ed il Lapidario.

Proseguendo al primo piano troviamo le stanze del re e della regina, arredate tra XVI e XVII secolo: la camera di Francesco I, la Camera della Regina, la Camera del Governatore, gli appartamenti di gala e degli ospiti ed un museo dedicato al Conte di Chambord.

Il secondo piano è dedicato alla storia della caccia e qui si possono ammirare delle splendide volte scolpite con gli emblemi di Francesco I, la F con la corona e la salamandra.

Infine, per la gioia dell'impaziente Alessandro, raggiungiamo la terrazza da dove si gode di una superba vista sul parco e sui giardini e, se si guarda ancora verso l’alto, si possono ammirare i comignoli e le torrette che conferiscono a Chambord la sua silhouette unica.

 

Scendiamo la grande scala e ci dirigiamo all'esterno, verso i giardini, per ammirare Chambord da un altro punto di vista. Dal basso Chambord è imponente, maestoso, riflette l’immagine del suo glorioso passato di dimora del Re che doveva stupire i suoi amici ed i suoi nemici.

 

 

https://www.chambord.org/it

Costo dei biglietti: 13€ adulti, bambini gratis fino ai 18 anni.

 

La seconda tappa del tour tra i castelli è Chenonceau, a 59km da Chambord.

 

Chenonceau è un elegante e raffinato château sospeso sul fiume Cher, chiamato anche il “castello delle dame” per il tocco femminile che ha caratterizzato le scelte architettoniche nel corso del tempo.

 

A Diana di Poitiers si deve la costruzione del ponte che ha reso unica la silhouette del castello, a Caterina de’ Medici si deve invece la galleria a due piani sul ponte, sede di sontuose e sfarzose feste.

 

Ciò che mi ha entusiasmato di Chenonceau è stata la presenza di fiori freschi in ogni stanza e in ogni corridoio, persino nelle cucine, come se il castello fosse ancora una dimora abitata e i visitatori fossero ospiti attesi, da accogliere con colori, profumi e con il calore dei caminetti sempre accesi.

 

Il castello è circondato da ampi spazi verdi: i giardini di Diana, i giardini di Caterina de Medici e il  labirinto.  Dai giardini di Caterina de’ Medici si raggiunge la fattoria del XVI secolo che ospita le scuderie di Caterina de’ Medici e l’atelier floreale, dove lavorano due fioristi che curano l’allestimento floreale di tutte le stanze del castello.