VIAGGIARE SENZA PANNOLINO

Togliere il pannolino non è una passeggiata.

È stressante per i genitori, impegnati in una battaglia con bambini a cui insegnare ad andare in bagno, indumenti bagnati e perdite sui pavimenti ed è altrettanto stressante per un bambino che da un giorno all’altro si trova privato del suo comodo pannolino dove poteva far pipì a suo piacimento, 24h su 24. Non sareste nervosi anche voi? 
Anche i genitori perderanno quella spensieratezza di non doversi fermare perchè "Mi scappa la pipì!" o  cercare toilettes appena usciti di casa!
 
Quando è meglio iniziare? Quanto dura lo spannolinamento? Ci sono dei trucchi? 
E come fare in viaggio? 
 
Molto spesso si tende ad iniziare questa fase nei mesi estivi, approfittando delle vacanze al mare in cui i bambini sono lasciati in costume o slip. È una questione di praticità: i bambini indosseranno pochi capi che si possono cambiare in caso di "incidenti"  ma soprattutto impareranno ad abbassare solo slip e pantaloni ( immaginate d’inverno con pantaloni lunghi, leggings, collant che fatica sarebbe per loro!)
I tempi variano a seconda del bambino: 5 giorni, 2 settimane... alcuni bambini impareranno molto presto, anche in 3 giorni ed altri in un mese . Ogni bambino é a sé e avrà bisogno del SUO tempo di apprendimento. 
 
Se il bambino è pronto, una volta che si toglie il pannolino non si fa  marcia indietro. 
Quindi se siete in partenza, per quanto possa essere comodo e pratico, scordatevi di rimetterlo. Bisogna prepararsi e saper affrontare anche i piccoli incidenti!
 
Quando ha tolto il pannolino, Alessandro aveva poco più di 2 anni e mezzo. 
Il primo giorno di spannolinamento è avvenuto al nido. Dopo l'uscita non saremmo tornati subito a casa per degli appuntamenti, quindi  prima di andare a prenderlo mi ero organizzata con dei cambi ( KIT SOS PIPÌ SOTTO: slip, pantaloni, maglia, calzini e salviettine umidificate ). 
Arrivati sul posto ho attivato la modalità “RICERCA BAGNI” come un radar per capire dove fosse il bagno più vicino ( vabbè ero allenata...in gravidanza mi scappava ogni 14 minuti!!! ) e ad ogni passaggio davanti ai cartelli WC chiedevo a mio figlio se volesse farla. Finalmente, al terzo bagno, l’ha fatta e senza incidenti di percorso, siamo sopravvissuti alla prima giornata di spannolinamento! 
 

E SE SCAPPA LA PIPI'?

Don't panic! La pipì scappa a tutti, anche a voi, quindi i pit-stop al bagno diventano formato famiglia.

Quando si è fuori casa bisogna sapersi geolocalizzare ed individuare il bar/bagno più vicino. Qualcuno ha trasformato questo bisogno (scusate il gioco di parole!) in business, tanto da sviluppare un'app per trovare i bagni nel mondo. Leggi il mio articolo sulle app più utili in viaggio qui.

BEST PRATICES PER LE PIPI' FUORI CASA

  1. Portare sempre un cambio: da brava mamma organizzata devi sempre portarti il kit SOS PIPI' SOTTO composto da slip, pantalone, maglia, calzini, salviettine umidificate ed una bustina di plastica dove riporre il cambio bagnato.
  2. Preparare il bambino: soprattutto ai primi tempi, quando il bambino non riesce a controllare lo stimolo della minzione, è bene chiedere ripetutamente al bambino di andare in bagno e soprattutto prima di uscire di casa e di partire! 
  3. Cercare i bagni: nei ristoranti o centri commerciali bisogna solo saper raggiungere quello più vicino. Per tutto il resto c'è un'app, FLUSH TOILET FINDER
  4. Portare riduttori WC o vasini portatili in vacanza: noi abbiamo usato soprattutto copri wc monouso e ridottori a seconda della struttura dove alloggiavamo e del mezzo di trasporto utilizzato. In alcuni hotel, es Hilton, ci hanno fornito il vasino in bagno! In commercio ci sono diverse soluzioni: il best seller è il Potette, un vasino pieghevole da usare con delle bustine o come riduttore su WC. Un'altra proposta è l'orinatoio portatile, ovvero l'upgrade della bottiglia di plastica con disegni e colori a forma di animali!
  5. Munirsi di traverse: quei teli impermeabili monouso che utilizzavate per i cambi pannolini ora vi saranno utili sia in auto che sui letti. Durante i viaggi in auto potete metterli sul seggiolino, mentre se dormite in hotel o case in affitto li userete sul letto per limitare i danni da inondazione! 
  6. Tradurre i cartelli: se mancano i segnali universali di UOMO e DONNA sulle porte dei bagni, traducete le  parole che indicano il sesso nella lingua del paese di destinazione. Eviterete così di entrare nel bagno sbagliato, come è accaduto alla sottoscritta in Finlandia dove sulla porta c’erano semplicemente delle lettere, M e N (Mies e Nainen)...

PIPÌ A BORDO

Se pensate di scampare all’allarme pipì perché tanto a vostro figlio non scappa, ecco che lui, come se fosse in collegamento con la cabina di pilotaggio, contemporaneamente al segnale di “allacciare le cinture di sicurezza” esclamerà “Mamma devo fare la pipì!”.
Non vi resta che aspettare che finisca la turbolenza o che siate atterrati , cercando di distrarre il pargolo da immagini di acqua e cascate! 
Questo quanto ci è successo su uno degli ultimi voli: a metà volo si accende il segnale e restiamo seduti fino all’atteraggio. Appena l’aereo raggiunge il parcheggio e si spegne il segnale, stacchiamo la cintura e con scatto felino raggiungiamo il bagno dell’aereo. Ma siamo in pieno sbarco passeggeri e rimaniamo fermi in attesa che passi l’ultimo della fila! 
Poiché i viaggi sono esperienze di vita, da allora mio figlio mi chiede di andare in bagno prima di partire perché non vuole essere l’ultimo a scendere dall’aereo! 



Commenti: 1
  • #1

    marina (martedì, 06 marzo 2018 13:49)

    Stefania grazie di questo post, lho salvato in previsione di quest'estate visto che proverò a togliere il pannolino ad Iry e saremo dall'altra parte del mondo!! Grazie dei consigli!