JET LAG nei bambini

Una delle difficoltà maggiori di un viaggio oltreoceano è il jet lag, ovvero lo sfasamento dei nostri ritmi dovuto al cambio di fuso orario.

 

Come si fa con i bambini?

Questa domanda mi è stata posta diverse volte al ritorno dai nostri viaggi intercontinentali.

La risposta è PAZIENZA!

Ci sono persone più sensibili al cambiamento di fuso orario, altre invece che non ne risentono affatto.

Quando si viaggia con un bambino non ci occupiamo solo di noi stessi, abbiamo un nuovo compagno di viaggio a cui badare e sicuramente gestire un bambino con i disturbi provocati dal cambio di ritmi sonno/veglia e i relativi capricci  non è proprio una passeggiata...

 

I bambini, è vero, hanno una spiccata capacità di adattamento, tuttavia è fisiologico che risentano anche loro del jet lag.

 

L'alba a Playa Maroma...un regalo del jet lag!
L'alba a Playa Maroma...un regalo del jet lag!

CHE COS'E' IL JET LAG?

Il jet lag è un disturbo causato dall'attraversamento rapido di diversi fusi orari e di conseguenza il ritmo circadiano, ovvero il ritmo biologico dell'uomo calcolato su 24 ore, non riesce a regolare naturalmente i processi fisiologici. I principali sintomi di questo disturbo sono stanchezza, insonnia o sonnolenza.

Un rapido spostamento in una località con un diverso fuso orario provoca uno sfasamento dei ritmi quotidiani del nostro corpo.

Non soltanto interrompe il normale ciclo sonno-veglia, ma anche il regolare svolgimento di molte altre funzioni del corpo che sono tarate su cicli di 24 ore.

 

Gli effetti negativi del jet lag sono più evidenti viaggiando verso Est.

Questo perchè l'orologio biologio dell'uomo tende verso un ritmo superiore alle 24 ore e quindi se si viaggia verso ovest  la durata delle giornate si allunga ed il corpo si adatta più facilmente  (es da Roma a New York), mentre viaggiando  verso est perdiamo parecchie ore (per esempio da Roma a Tokyo) ed il nostro corpo impiega il 20% di tempo in più per adattarsi.

NUOVI ORARI

Nei nostri viaggi verso ovest ( Repubblica Dominicana -5h, New York -6h, Cancun -7h) abbiamo sempre viaggiato di giorno, raggiungendo la destinazione nel pomeriggio, ore locali. 

In questo caso è importante cercare di adattarsi subito al nuovo orario (pranzo, cena o dormita notturna).
Evitiamo di andare a dormire appena arrivati, rischieremmo di dormire 6-7h di fila e svegliarci in piena notte.
Quindi RESISTIAMO!
 
Il bambino si sveglierà presto (Alessandro a New York e in Messico era sveglio alle 4:30!), ma sarà solo per i primi 2gg.
Grazie al jet lag abbiamo potuto ammirare lo spettacolo del sorgere del sole sul mare durante il nostro viaggio in Messico.

 

ADATTAMENTO

In aereo portiamo le lancette dell'orologio sul fuso della nostra destinazione.

Una volta arrivati, il bambino avrà bisogno di tempo per adattarsi ai nuovi orari e ritmi, normalmente 48h circa.

DOBBIAMO ESSERE PAZIENTI! Sarà più nervoso e irrequieto , ma è comprensibile.

Cerchiamo di conseguenza di prevedere delle attività soft per i primi giorni di viaggio.

MELATONINA

Molti genitori ricorrono alla melatonina in gocce per i bambini.

 

Cos'è la melatonina? E' una sostanza naturale che aiuta a ristabilire i ritmi veglia/sonno.
Il prodotto si vende in farmacia ed è sempre bene chiedere un parere al pediatra prima di farlo assumere. 
Noi non l’abbiamo mai usata, preferendo un adattamento naturale del bambino.

VIAGGIARE DI NOTTE O DI GIORNO?

Avere un bambino che dorme durante tutto il  volo è un'immagine che allieta lo spirito di molti genitori viaggiatori.

Ma se pensate che viaggiare di notte significhi dormire tutto il tempo vi state sbagliando!

Le luci, i rumori, le hostess che passano ed i passeggeri che chiacchierano sono immagini ben lontane da quella di una buia camera da letto. Noi di solito usiamo la copertina che ci forniscono a bordo per creare una sorta di capannina tra i sedili per permettere ad Alessandro di continuare a dormire quando accendono le luci in cabina per il servizio ed evitare risvegli in stile Guantanamo ( noi adulti usiamo la mascherina).

Arrivare riposati a destinazione è consigliato soprattutto se si viaggia verso est, in modo da guadagnare ore di sonno.

 

 

Commenti: 3
  • #3

    Roxana (sabato, 22 settembre 2018 19:06)

    Io ne ho sofferto un sacco al mio rientro dalla Thailandia. Ho avuto sonno per una settimana e mi svegliavo ad orari improponibili! :)

  • #2

    Laura (martedì, 06 marzo 2018 22:08)

    Io soffro terribilmente per il jet lag facendo molta fatica ad adattarmi ai nuovi orari. Vedremo come andranno i futuri viaggi con il nostro piccolo esploratore �

  • #1

    Chiara (martedì, 06 marzo 2018 11:59)

    Anche io avevo deciso di non ricorrere alla melatonina, ma per recuperare il fuso di ritorno è stata necessaria (tornavamo da San Francisco)